di: Redazione | 3 Luglio 2014
CAMERUN – Ci lavora da tempo, ha presentato il progetto alla recente Conferenza sullo e-learning a Kampala e ha fissato il lancio ufficiale del portale al prossimo anno: lui si chiama Gaston Donnat Bappa e il suo sito “user-generated” si chiama African Traditions Online Encyclopedia (Atoe). L’obiettivo è ambizioso: raccogliere, con la formula di Wikipedia, le lingue, le tradizioni, la memoria orale, l’arte, le forme di artigianato a rischio di estinzione.
Bappa, 56 anni, è un ingegnere informatico di professione e lavora al suo progetto da Yaoundé, la capitale del Camerun; ma è anche il capo tradizionale di Ndjock-Nkong, un villaggio a una sessantina di chilometri dalla capitale. In quanto capo villaggio e custode delle tradizioni locali, Bappa si è reso conto della graduale perdita di tradizioni nel suo villaggio, ma la possibilità di viaggiare e di visitare altri paesi africani lo ha portato a conoscere fenomeni simili un po’ dappertutto.
Il continente sta crescendo, si sta sviluppando, sta registrando fenomeni nuovi come l’urbanizzazione, l’esodo dalle campagne alle città, l’ingresso delle nuove tecnologie nella vita di tutti i giorni, l’emigrazione; e ci sono anche i conflitti che, seppure in misura ridotta che non in passato, continuano a segnare alcune regioni.
Di fronte a questa realtà e consapevole della ricchezza culturale di un continente dove spesso le tradizioni sono state tramandate in forma orale, Bappa ha lanciato un sito che vuole essere innovativo nei contenuti usando tecniche e modalità già sperimentate da Wikipedia. “L’ICT – dice – è l’unico modo per preservare le tradizioni per le prossime generazioni. Da qui a pochi decenni ci saranno miliardi di abitanti in Africa e se noi non conosciamo le nostre tradizioni, non saremo capaci di gestire il nostro sviluppo economico. Queste informazioni poi saranno disponibili anche agli africani della diaspora che vivono in America, Europa o in qualunque altra parte del mondo”. Attualmente sono oltre un migliaio i siti africani dedicati alle tradizioni africane, Bappa intende verificarne i contenuti e inserire dei riferimenti in Atoe.
Il sogno di Bappa è poi di riuscire a realizzare i server che ospiteranno l’enciclopedia nel suo villaggio, attualmente scollegato dalla rete elettrica, da quella telefonica e mal collegata anche per via stradale. Ma lui è fiducioso: il governo dovrebbe migliorare la strada ed entro tre anni arriverà la rete elettrica; internet invece arriverà dal satellite. Perché il sogno cominci a concretizzarsi servono infine 400.000 euro: “Non servono soltanto per l’Africa, ma per tutto il mondo, africani e non-africani. Perché l’Africa è la culla dell’umanità intera”.



Africa e Affari, febbraio 2024 - Corridoi per mettersi in moto (copia cartacea)
Africa e Affari, novembre 2014 - La città che verrà (copia digitale)
Quaderno Ghana Supplemento Ottobre 2014 (copia digitale)
Africa e Affari, novembre 2021 - Fame di case e progettualità (copia digitale)
Africa e Affari, febbraio 2014 - Italia africana (copia digitale)
Africa e Affari, aprile 2022 - Paradosso cacao (copia digitale)
Africa e Affari, maggio 2021 - Sempre più agroindustria (copia digitale)
Africa e Affari, marzo 2021: Energie rinnovabili (copia digitale)
Africa e Affari, marzo 2013 - Angola: ecco lo sprinter della nuova Africa (copia digitale)
Africa e Affari, marzo 2014 - Classe media (copia digitale)
